“Luca Rossi è la personalità artistica più interessante in Italia”
Fabio Cavallucci

Exibart

“Luca Rossi è la nuova Vanessa Beecroft”
Giacinto Di Pietrantonio

Artribune

Se non capisci una cosa cercala su YouTube (22-05-2021)

lettere giganti in acciaio, Luca Rossi 2022.

 Stop Painting > Un progetto nascosto di Luca Rossi dentro la Fondazione Prada di Venezia in occasione della mostra Stop Painting

 Black Mirror > 

I grandi condizionatori neri che accompagnano tutte le mostre ufficiale della Fondazione Prada sembrano grandi “schermi neri” inesorabilmente spenti. Qualsiasi visitatore può appoggiare il proprio cellulare sopra la grata di questi “schermi neri” e registrare un video del loro interno roteando e muovendo il cellulare sulla grata. Il visitatore potrà indagare l’interno dell’opera che diventerà una sorta di “tutore” e di regia per il suo cellulare. 

> In fondo a questa pagina è possibile acquistare delle opere in edizione limitata pensate per il progetto Black Mirror all’interno della mostra STOP PAINTING

“il problema non è permettere alle persone di esprimersi, lo fanno fin troppo; piuttosto è necessario procurare loro interstizi di solitudine e silenzio affinchè possano finalmente dire qualcosa di vero.” Gilles Deleuze

I grandi condizionatori neri che accompagnano la mostra “Stop Painting”, all’interno della Fondazione Prada, sembrano schermi neri inesorabilmente spenti. Rappresentano momenti di pausa e decompressione rispetto la mostra ufficiale ospitata dalla Fondazione. Ma per vederli bisogna cambiare prospettiva, abbassarsi; quasi alla prospettiva del bambino.

I video, ripresi all’interno di questi monoliti neri, sembrano documentare un retroscena distopico,  il meccanismo nascosto, ma sempre identico, che si cela dietro milioni di contenuti e di informazioni di cui siamo produttori e consumatori. Una sovrapproduzione che rischia di soffocarci e di condurci ad una fatale anestetizzazione. La possibilità che tutti parlino contemporaneamente all’interno di una stanza equivale ad una dittatura che non permette di esprimersi. Lo stesso Deleuze affronta il problema di come l’espressione abusata e bulimica conduca ad un’assenza di libertà di espressione. Infatti nella stanza non si capirà più nulla.

Bisogna esprimersi e comunicare su i social, diversamente si esiste un po’ di meno. Potremo dire “posto quindi sono”. Siamo costretti a diventare sempre di più superficie del nostro schermo. 

Questa sovraccarico di contenuti di cui ognuno è vittima e artefice, produttore e consumatore, provoca uno stato di anestetizzazione e soffocamento. Possiamo esprimerci ma è come se lo facessimo in una piccola stanza con altre 100 persone contemporaneamente: non possiamo sentire veramente nulla e non possiamo comunicare veramente nulla.  

L’estetizzazione diffusa, la veloce proliferazione di immagini levigate e consegnate al consumo dove conta solo il mero presente della più piatta percezione conducono a una fondamentale anestetizzazione.

Nulla più accade e ci riguarda nel profondo e così l’arte diventa, come aveva già avvertito Nietzsche, solo occasione di una momentanea eccitazione. Ma l’originaria esperienza del bello è invece una scossa estatica e non contemplativa che ci trasforma e si prolunga anche nella vita etica e politica. La bellezza non rimanda al sentimento di piacere ma a un’esperienza di verità:“tu devi cambiare la tua vita”. 

I grandi condizionatori neri ci sono, sono ben visibili ma nessuno li vede e li guarda realmente, esattamente come fossero “schermi neri” inesorabilmente spenti. Sembrano gli interstizi di solitudine e silenzio che per Gilles Deleuze sono necessari affinché le persone possano dire finalmente qualcosa di VERO.

Ma cosa è VERO se la verità dei fatti coincide sempre di più con il modo in cui avviene la loro comunicazione? Cosa è VERO se preferiamo “condividere” che vivere?

Questi problemi si riversano nella nostra vita privata ma anche nelle grandi questioni del nostro tempo (pandemia globale, immigrazione, cambiamento climatico, crisi del sistema economico, intelligenza artificiale, ecc.). L’attenzione passa dalla capacità di affrontare i problemi e farne reale esperienza, alle modalità in cui essi vengono comunicati tramite uno schermo. In altre parole è più importante “condividere” che vivere; siamo costretti a diventare sempre di più la superficie di uno schermo. 

La verità di Luca Rossi sembra risiedere nella nostra capacità di cambiare prospettiva e di attivare un pensiero critico. In altre parole nella capacità di allenare “nuovi occhi”. Luca Rossi rappresenta l’artista fluido per cui chiunque può essere “Luca Rossi”.

Quando il Sig. Rossi, il visitatore, il cittadino comune, entra alla Fondazione Prada vive una fusione e confusione di ruolo: autore, spettatore, curatore, critico, fino a “collezionista della propria visione”.

L’uomo contemporaneo esagera, esprime opinioni su tutto, ma dall’altro lato ha anche l’opportunità di usare il proprio cellulare in modo virtuoso e realizzare “attentati positivi” volti a ricostruire senso e significato. 

In questa pagina hai la possibilità di acquistare alcune opere in edizione limitata legate a questo progetto. 

Stop Speaking (La lingua di Luca Rossi)

gomma da cancellare, dim. 7×2,5×1,5 cm, Luca Rossi 2018.

Multiplo in edizione limitata realizzato in 20 esemplari e disponibili in tre colori: azzurro, giallo e viola. Scrivi a lucarossicampus@gmial.com il colore che desideri. 

Prezzo: 90 Euro (+3 euro costi di spedizione) 

Durante una visita guidata alla fiera d’arte contemporanea Artissima di Torino nel 2018, l’assistente del direttore dice a Luca Rossi: “tu non puoi parlare”. L’estate precedente, durante la residenza Bocs Arte a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Luca Rossi aveva realizzato questa serie di opere realizzate con la gomma da cancellare. 

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La lingua tagliata rappresenta una reliquia contemporanea (“la Lingua del Santo”) estremamente significativa in questa fase storica: la lingua che vorrebbero tagliare al critico, a Luca Rossi, ma anche al Sig. Rossi qualsiasi che oggi esprime opinioni su tutto anche senza averne le competenze. La lingua, come gli schermi neri alla Fondazione Prada, porta con sè il silenzio che genera e che ha attorno. La lingua ha dimensioni leggermente inferiori del normale. Luca Rossi infatti, ricordando il personaggio Chance Giardiniere nel film “Oltre il giardino, ha l’atteggiamento del bambino, ingenuo, autentico ma anche “severo.  Ritornano le parole di Gilles Deleuze:“non abbiamo bisogno di esprimerci, lo facciamo fin troppo; abbiamo bisogno di interstizi di solitudine e silenzio dove dire finalmente qualcosa di vero”.

If You Don’t Understand Something Search For It On Youtube

pennarello acrilico su busta rinforzata per spedizioni, 60×20 cm, Luca Rossi 2022. 

Prezzo: 150 Euro (+5 euro costi spedizione)

L’opera è considerata un multiplo in 10 esemplari che viene personalizzato con i primi 4 numeri di cellulare dell’acquirente. Richiama l’intervento immaginato sopra la Fondazione Prada ed è straordinaria perchè pur essendo una semplice busta vuota, è un’opera che cambia ogni giorno e che, nel suo meccanismo, si oppone e resiste all’algortitmo di internet. 

INDIRIZZO SPEDIZIONE
PRIMI 4 NUMERI DEL TUO NUMERO

La busta stessa, richiusa, viene inviata direttamente all’indirizzo dell’acquirente che una volta ricevuta potrà aprirla e incorniciarla adeguatamente. Quest’opera è davvero straordinaria perché è in grado di cambiare ogni giorno. Infatti ogni giorno nel mondo vengono realizzati con i cellulari video che vengono subito caricati su YouTube senza dare loro un titolo specifico. In questo modo i video prendono il nome del file conferito dal cellulare (IMG XXXX). Per ognuno di questi titoli (IMG + 4 numeri causali) troveremo una lista di video in quotidiana crescita. Non solo l’opera restituisce la complessità e la fluidità del nostro tempo ma rappresenta anche un forma di resistenza all’algoritmo che caratterizza internet e che tende a proporci sempre e solo contenuti “uguali a noi stessi”. L’opera, al contrario, sarà l’unico varco per accedere ad una serie di contenuti che diversamente rimarrebbero sommersi. Contenuti inaspettati e non necessariamente conformi ai nostri gusti.

by left hand fingertips sjdasjd 

macchie di saliva e polvere sul tuo schermo, materiali vari, Luca Rossi 2019