06arte contemporanea, Maurizio cattelan, Hangar Bicocca, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Hans Ulrich Obrist, Galleria Massimo De Carlo, Massimiliano Gioni, Francesco Bonami, Cecilia Alemani, Biennale di Venezia, New Museum Triennial, Shanghai Biennale, Museo Mambo, Museo Museion, Museo Madre, Museo Maxxi, Museo Pecci, Fondazione Prada, Francois Pinault, Galleria Continua, Galleria Zero, Paolo Zani, Giacinto Di Pietrantonio, Angela Vettese, Luca Lo Pinto, Museo Macro, Fondazione Roma, Palazzo Strozzi, Arturo Galansino, Pier Paolo Pancotto, Castello di Rivoli,Marcella Beccaria, Luca Rossi, Banksy, JR artista  ITA / ENG

 Ordina su Amazon qualsiasi cosa e falla recapitare presso la Galleria ZERO (Via Boncompagni 44, Milano). Vai a ritirare il pacco presso la galleria e le prime 10 opere saranno un multiplo di Luca Rossi: fotografa la cosa che hai comprato e inviaci la foto a lucarossicampus@gmail.com. Effettua il pagamento di 500 euro e riceverai a casa il certificato di autenticità del tuo multiplo. Prime Dieci > qualsiasi cosa acquistata su Amazon, certificato di autenticità testuale e video, 10 esemplari, Luca Rossi 2021. 

Se il moderno era caratterizzato dall’idea originale e il postmoderno da un remix originale, nell’altermoderno (che inizia nel 2001) il contenuto perde rilevanza in favore di un sistema “virtuoso” capace di farci fare, cercare e trovare quello che desideriamo. Questa serie in edizione limitata è ispirata al progetto TETRIS pensato per Smach 2021. Il progetto prevede di installare nelle Dolomiti una pila di pacchi di Amazon come  fosse la “colonna infinita” di Brancusi. I pacchi di Amazon sono i contenuti e le informazioni che determinano un sovraccarico di cui ognuno di noi è artefice e vittima. Siamo costretti ad esprimerci “per esistere” ma il rischio è di vivere in una condizione di soffocamento e anestetizzazione. 

Luca Rossi is an independent author for which anyone can be “Luca Rossi”. In this way everyone is stimulated to a new sense of opportunity and responsibility. Luca Rossi started the blog Whitehouse as a platform for art criticism, information, and art-related projects in 2009.
Official and unofficial projects: Mart, Rovereto (2009); Whitney Biennial, New York (2010); Biennale di Venezia (2013); Abbazia di Sénanque (2013); Gamec di Bergamo (2014); Boros Collection, Berlino (2015); Serpentine Gallery, Londra (2015); Fondazione Prada, Milano (2016); Hotel Helvetia, Porretta Terme (2016); Quirinale, Roma (2017); SMACH 2017, Val Badia (2017); New Museum, New York, (2017); Biennale di Venezia (2017); Tate Modern, Londra (2017); National Gallery of Scotland (2018); Centrale Fies/ Manifesta 12, 7800 Project (2018); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, #OccupySandretto (2018); ICA Milano (2019); Venice Biennale (2019); Gagosian Gallery Rome (2019); ; Prada Foundation Venice (2019); My Arbor My Art, MyArbor (2019); Spaa, Galleria Enrico Astuni, Bologna 2020; San Gimignano Project (2020); MoMA New York 2020; Bourse de Commerce, Parigi 2021.
(Private collection: Marcello Forin, Giorgio Fasol, Mauro De Iorio, Marco Rosa, Private collection Padua)

If you don’t understand something search for in on Youtube, lettere in ceramica nera di Castelli, 50x50x10 cm cad, Luca Rossi 2014.

Ciao Paolo,
se devo pensare ad un progetto presso il tuo spazio sicuramente penserei ad installare un’opera in ceramica che feci in una mostra curata da Giacinto Di Pietrantonio nel 2014. Si tratta di 7 lettere nere 50×50 cm cad. che riproducono IMG 3733

Il titolo è sempre: If you don’t understand something search for in on YouTube

L’opera è incredibile perchè, pur essendo immobile e in ceramica, cambia tutti i giorni, infatti ogni giorno nel mondo aumentano i video che hanno come titolo IMG 3733 e che vengono caricati su YouTube senza dare loro un titolo specifico (tipo “giornata al mare” o altro).

Unito a questo il progetto dei pacchi di Amazon che è perfetto perchè come questo NON crea l’ennesimo contenuto ma ordina e gestisce i contenuti che vengono già prodotti in modo abnorme ogni giorno. Appunto la degenerazione del Sig. Rossi. Mi interessa una sorta di ecologia dell’arte rispetto all’inquinamento-rumore a cui siamo sottoposti.

L’opera in ceramica è anche una forma di resistenza all’algoritmo di internet che ci propina sempre “cose che ci piacciono”: cercando su YouTube il soggetto dell’opera (IMG 3733) arriviamo ad una lista di video completamente inaspettata e non pensata in base ai nostri gusti (e in quotidiana crescita). Tra l’altro con video per me bellissimi. Li vedo come fossero una sorta di “cappella sistina” contemporanea.

 

If you don’t understand something search for it on Youtube, acrilico su tela, 70×70 cm, Galleria Six (Milano), Luca Rossi 2019. Informazioni sulle opere disponibili: info@galleriasix.it

LA CRITICA, LA LOTTA, IL FUTURO : LUCA ROSSI (clicca sulle immagini per vedere i progetti)

In Italia, c’è una figura di notevole interesse nel panorama dell’arte contemporanea: Luca Rossi, artista/collettivo critico, curatore, blogger, personaggio controverso che lavora anche con l’anonimato, una sorta di Anonymous del Sistema dell’Arte (dove l’ego sembra non esistere più e dove chiunque può essere Luca Rossi), dove “processualità critica”, spazio virtuale (quello creato da internet) e quello reale sembrano non avere più confini e mischiarsi in un tutt’uno.

Oggi giorno l’individuo esperisce una sorta di “non esperienza”, nel senso che la maggioranza del suo tempo viene speso nel navigare nella “rete” e molto di questo lo sta portando ad una “nuova memoria-senza memoria” ad “un’assimilazione passiva e a-critica” e questo Luca sembra saperlo davvero bene. Luca ci ricorda i riferimenti storici ed artistici, il nostro passato, cosa vuol dire essere critici e attivi, lottare per mantenere una propria autenticità e districarsi in un mondo che ha più l’aspetto di un grande Mc Donald. Ci siamo stupiti di quanto Il lavoro di Luca sia seguito da molti curatori, artisti anche in Europa, molti dei quali scappati dall’Italia. Luca è considerato l’unica voce critica fuori dal coro per il panorama attuale italiano.
La cosa preoccupante è che Rossi, nonostante il suo lavoro sia ampiamente e verbalmente riconosciuto, non venga ancora considerato da istituzioni e realtà italiane. La cosa è emblematica e la dice lunga su cosa vale in Italia rispetto all’essere dei “veri artisti”. Un panorama italiano che si trascina da forse più di 10 anni, portando artisti “copia ed incolla”, ripetizioni infinite di progetti con sempre gli stessi nomi, decretando implicitamente una fine dell’arte contemporanea.
Le posizione critiche che hanno caratterizzato il blog Whitehouse nel 2009 hanno determinato la quarantena di Luca Rossi rispetto al sistema dell’arte tradizionale. Questo è stato un bene sia per poter sviluppare percorsi indipendenti che per evitare di avere stampelle che poi si sarebbero dimostrate essere rotte. In progetti come Black Mirror, Senanque Abbey, Rajm, Thermal Refuge, 7800, “Luca Rossi” arriva come visitatore qualsiasi. Poi avviene una fusione e confusione di ruolo dove nel Sig. Rossi convergono tutti i ruoli del mondo dell’arte: spettatore, artista, curatore, critico fino a collezionista della propria visione. Da una parte Luca Rossi rappresenta la deriva mediocre dell’uomo comune che esprime opinioni su tutto e sembra sapere tutto, e dall’altro lato anche la sua emancipazione. Lo smartphone può essere usato in modo virtuoso e contribuire e ricostruire senso e significato. Gli interventi di Luca Rossi sono come attentati positivi volti a ricostruire senso e significato. E quindi una nuova idea di museo fluido e diffuso, una nuova idea di artista e una natura ambivalente dell’opera d’arte.

By left hand fingertips, saliva, polvere, il tuo schermo, ex-sede Galleria Zero, 2018.