“Luca Rossi è la personalità artistica più interessante in Italia”
Fabio Cavallucci

Exibart

“Luca Rossi è la nuova Vanessa Beecroft”
Giacinto Di Pietrantonio

Artribune

Art City Bologna 2021> NOTTURNO (un progetto di Luca Rossi )

Insieme ad uno o più amici vai in Via Piella 2 a Bologna. (Clicca qui per trovare il punto esatto). Verso sera o di notte aprite la finestrella e mettete i vostri cellulari sul davanzale della finestra facendo suonare ad alto volume il “Notturno” di Chopin che trovate su YouTube o altrove (qui su YouTube). Le melodie non devono essere all’unisono ma discordanti.  

PERSONALIZZA in questa pagina la tua opera d’arte “NOTTURNO” e ricevila direttamente a casa tua

Scegli TRE ARTISTI moderni o contemporanei e da far incontrare nella stessa opera e PERSONALIZZA in questa pagina la tua opere d’arte (piccola, media, grande o molto grande) >>> L’opera avrà come titolo “NOTTURNO” e sarà considerata un’opera unica in edizione limitata di Luca Rossi

La tua opera d’arte personalizzata arriverà a casa tua con una presentazione dedicata e diventerà un dispositivo capace di restituire quotidianamente un valore per la tua vita quotidiana. Se fai un video al “Notturno” di Via Piella con i cellulari che suonano e la posti taggando “Luca Rossi Lab” su Facebook o Instagram ricevi l’opera di tipologia più grande rispetto a quella che hai acquistato. Art City Bologna può essere ovunque e anche a CASA TUA! 

 Art City Bologna 2021> Personalizza adesso la tua opera “NOTTURNO” in TRE STEP 

1) Scegli tre artisti tra > 
 
KAPOOR – PICASSO – CATTELAN – WARHOL – SIERRA – BEUYS – HIRST – BASQUIAT – KOONS – RICHTER – SEHGAL – ACCONCI – LONG – FELIZ GONZALEZ TORRES – DE DOMINICIS – FISCHER – CHAGALL – TILLMANS – FONTANA – CREED – MANZONI – LUCAS – MIRO’- ELIASSON – PENONE – ABRAMOVIC – BOETTI –  BARNEY – BONALUMI – KOSUTH – KOUNELLIS- CALZOLARI – FABRO – GILARDI – FREUD- LICHTENSTEIN – DALI’ – DUCHAMP – POLLOCK – BACON – PAOLINI – PASCALI – CHRISTO E JEANNE CLAUDE – BURRI – MARISA MERZ- CASTELLANI – MARIO MERZ – PISTOLETTO – KLINE – WILSON – RYMAN – SPOERRI – ROTHKO – ANSELMO – CAROL RAMA- SCHIFANO – ARMAN – KLEIN – JUDD – TWOMBLY – MORRIS – HOCKNEY- VEDOVA- ZORIO- CUCCHI – MODIGLIANI ...o un nome a tua scelta!
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2) Scegli le dimensioni dell’opera (Small, Medium, Big, Very Big), i tre artisti scelti e il tuo indirizzo di spedizione nel form qui sotto (costo spedizione 5 euro)
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3) Acquista l’opera in modo facile e sicuro con PayPal > 
DIMENSIONI DELL'OPERA
TRE ARTISTI CHE HAI SCELTO
INDIRIZZO DI SPEDIZIONE

Ogni opera personalizzata verrà recapitata all’indirizzo postale specificato provvista di certificato di autenticità e di presentazione audio-video dell’opera (realizzata alla maniera di “Alberto Angela”). Ogni opera è considerata un multiplo di “Luca Rossi”: Luca Rossi è un “collettivo aperto” per cui chiunque può essere Luca Rossi >>> Per informazioni lucarossicampus@gmail.com – 3478864509

>>> LEGGI L’INTERVISTA A LUCA ROSSI SU QUESTO PROGETTO >>>

MG: Ho messo in relazione il tuo intervento a Bologna con altri progetti come Black Mirror (Fondazione Prada, Venezia), 7800 (Boschi del Trentino), Senanque Abbey (Gordes FR) e Thermal Refuge (Porretta Terme BO). Secondo te qual è il tratto comune?

LR: Assolutamente una ridefinizione del ruolo di spettatore. Oggi il problema non è più esprimersi, lo facciamo fin troppo. Ecco che il Sig. Rossi esagera: produce e consuma un sovraccarico di contenuti di cui è artefice e vittima; esprime opinioni su tutto, anche su materie complicatissime, preferisce condividere su i social che vivere nella realtà. Dall’altro lato questa degenerazione mediocre nasconde anche una grande opportunità: usare il proprio cellulare per curare la propria visione, fare attentati positivi per ricostruire senso e significato. Lo spazio del progetto è solo una palestra per allenare nuovi occhi, ma questo allenamento sarà fondamentale nella nostra quotidianità.

MG: “Luca Rossi” può essere considerato l’artista fluido, chiunque può essere “Luca Rossi”. In che senso?

LR: Chiunque può ridefinire la propria visione dentro la Fondazione Prada o in Centro a Bologna. Anzi, lo facciamo già tutti. Il problema è che usiamo il nostro smartphone come fosse una clava, in modo rozzo; forse siamo solo all’inizio di una nuova era.

LR: Il progetto “NOTTURNO” in Via Piella a Bologna restituisce una natura complessa e ambivalente dell’opera d’arte. Da una ricerca su Google si passa ad un’esperienza reale in cui bisogna attivarsi, fino a poter trasformare la propria casa in un “museo diffuso”. Pensi che il visitatore-spettatore sia pronto a questa intraprendenza?

LR: Non lo so. Sicuramente la ricerca su Google è qualcosa che dimostra un interesse dello spettatore. In fondo parte tutto da una manipolazione delle informazioni come quando modificai nel 2009 il comunicato stampa di una mostra da De Carlo per suggerire allo spettatore di ordinare delle pizze da far recapitare in galleria. Era il 2009, oggi dopo 12 anni tutti stiamo attaccati al cellulare...in questo caso si può vivere una bella esperienza, perchè non farlo?

MG: In questa bella esperienza infatti bisogna abbandonare il proprio cellulare su un davanzale che apre su un canale. Questo aspetto mi sembra davvero molto interessante.

LR: Sì, è parte integrante del progetto. Forse rispetto ai progetti che hai nominato prima qui è tutto più semplice, ma non semplicistico. Ma questo è un valore. Si tratta proprio di mettere in atto, al calar della sera, un attentato positivo nel centro di Bologna.

MG: Chi vuole può anche acquistare un’opera d’arte personalizzata che si intitolerebbe proprio “NOTTURNO”. Cosa significa?

LR: Dal 2014 realizzo una serie di opere (la serie Freeze Masters) che esorcizzano uno dei miei cavalli di battaglia critici: l’ikea evoluta. Le opere sono acquistabili a partire da 20 euro, questo a dimostrare che il problema non è l’ikea evoluta ma la consapevolezza in quello che si fa. Quindi lo spettatore può scegliere tre artisti moderni o contemporanei da far incontrare nella stessa opera. Non unendoli semplicemente ma facendoli armonizzare fra loro…come se si incontrassero alla stesso tavolo, che ne so, Lucio Fontana, Maurizio Cattelan e Tino Sehgal…cosa potrebbe succedere?

Il progetto NOTTURNO di Luca Rossi restituisce una natura complessa e ambivalente dell’opera d’arte. Da una ricerca su Google si può arrivare in qualche modo a trasformare la propria casa in un museo. Dopo Moderno e Postmoderno siamo in una nuova fase dove il contenuto perde di rilevanza rispetto la nostra capacità di allenare “nuovi occhi”. Le persone non hanno bisogno di esprimersi lo fanno fin troppo; hanno bisogno di interstizi di solitudine e silenzio dove dire finalmente qualcosa di vero. Il gesto di lasciare sul davanzale i nostro cellulari apre ad un momento sospeso che poi potrà essere rinnovato ogni giorno con l’acquisto dell’opera in edizione limitata. 

LA CRITICA, LA LOTTA, IL FUTURO : LUCA ROSSI

 La crisi del mondo dell’arte

Black Mirror (Fondazione Prada)

7800 (Boschi del Trentino)

Thermal Refuge (Porretta Terme, BO)

In Italia, c’è una figura di notevole interesse nel panorama dell’arte contemporanea: Luca Rossi, artista/collettivo critico, curatore, blogger, personaggio controverso che lavora anche con l’anonimato, una sorta di Anonymous del Sistema dell’Arte (dove l’ego sembra non esistere più e dove chiunque può essere Luca Rossi), dove “processualità critica”, spazio virtuale (quello creato da internet) e quello reale sembrano non avere più confini e mischiarsi in un tutt’uno.

Oggi giorno l’individuo esperisce una sorta di “non esperienza”, nel senso che la maggioranza del suo tempo viene speso nel navigare nella “rete” e molto di questo lo sta portando ad una “nuova memoria-senza memoria” ad “un’assimilazione passiva e a-critica” e questo Luca sembra saperlo davvero bene. Luca ci ricorda i riferimenti storici ed artistici, il nostro passato, cosa vuol dire essere critici e attivi, lottare per mantenere una propria autenticità e districarsi in un mondo che ha più l’aspetto di un grande Mc Donald.
Ci siamo stupiti di quanto Il lavoro di Luca sia seguito da molti curatori, artisti anche in Europa, molti dei quali scappati dall’Italia. Luca è considerato l’unica voce critica fuori dal coro per il panorama attuale italiano.
La cosa preoccupante è che Rossi, nonostante il suo lavoro sia ampiamente e verbalmente riconosciuto, non venga ancora considerato da istituzioni e realtà italiane. La cosa è emblematica e la dice lunga su cosa vale in Italia rispetto all’essere dei “veri artisti”.

Un panorama italiano che si trascina da forse più di 10 anni, portando artisti “copia ed incolla”, ripetizioni infinite di progetti con sempre gli stessi nomi, decretando implicitamente una fine dell’arte contemporanea.

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