Luca Rossi is an independent author for which anyone can be “Luca Rossi”. In this way everyone is stimulated to a new sense of opportunity and responsibility. Luca Rossi started the blog Whitehouse as a platform for art criticism, information, and art-related projects in 2009. A better synthesis of the blog could be found on : www.lucarossilab.it. Major representatives of the art world have participated in the blog, contributing to its popularity. Luca Rossi has written in social networks and specialized magazines like “Flash Art”, Artribune.com, and Exibart.com with lucid criticism and originality.

Luca Rossi was defined “the most interesting personality” in Italy by Fabio Cavallucci, Director of Museo Pecci in Prato (Exibart.com, 2010), and “the new Vanessa Beecroft” by Giacinto Di Pietrantonio, Director of GAMeC Museum (Artribune.com, 2013). In 2011 Alfredo Cramerotti (curator of “Manifesta” and Museum Director Mostyn, Wales) wrote: “To be honest, I’m not Roberta (a 2011 project by Luca Rossi) made me think more than dozens of other projects I have seen “live”.”

More information: whiteblog.rossi@gmail.com / +39 3478864509

 

Luca Rossi è stato definito “la personalità artistica più interessante nel panorama italiano”(Exibart, 2010 LEGGI L’ARTICOLO) da Fabio Cavallucci, attuale Direttore del Museo Luigi Pecci di Prato, e come la nuova promessa dell’arte italiana da Giacinto Di Pietrantonio, attuale Direttore della GAMeC di Bergamo, che lo indica come la “nuova Vanessa Beecroft” (LEGGI L’ARTICOLO, Artribune, 2013).  Nel 2011 Alfredo Cramerotti (curatore di Manifesta e direttore del museo Mostyn, Galles) ha scritto: “Per essere onesto, “I’m not Roberta” (un progetto di Luca Rossi del 2011) mi ha fatto pensare più di decine di altri progetti che ho visto dal vivo” (LEGGI L’ARTICOLO). Nel dicembre 2015 sulla rivista Alfabeta2 è è stato pubblicato un confronto tra Mario Perniola e Luca Rossi (leggi l’articolo). Dal febbraio 2016 gestisce un blog di arte, attualità e divulgazione su Huffington Post.

Luca Rossi è un’identità collettiva che chiunque può vestire. In questo modo il concetto di individualità artistica tradizionale viene realmente messo in discussione, sollecitando chiunque ad un senso di responsabilità e di opportunità.

Luca Rossi apre il blog Whitehouse nel 2009 (le cui sintesi sono  www.lucarossilab.it e www.lucarossicampus.com) come una piattaforma dedicata alla critica d’arte, a progetti artistici non convenzionali e a progetti volti a diminuire il gap tra arte contemporanea e pubblico. “Luca Rossi Campus” è il luogo dove ritrovare tutte quelle iniziative volte e riscoprire un valore condiviso dell’opera d’arte e a coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

I principali operatori del sistema dell’arte nazionale e internazionale hanno partecipato al blog Whitehouse con articoli e interviste, contribuendo alla sua popolarità. Parallelamente Luca Rossi ha scritto numerosi articoli su riviste specializzate, come Flash Art Italia, Exibart e Artribune. Dal 2010 insieme a Enrico Morsiani, ha ideato una serie di progetti tra arte e divulgazione, come “Corso Pratico di Arte Contemporanea” (2010), “Freeze Masters” (2013), “Museo diffuso” (2016) .

In sette anni sul Blog Whitehouse sono stati presentati numerosi progetti curati e realizzati da Luca Rossi in diversi contesti: Mart di Rovereto (2009), Whitney Biennial di New York (2010), Reggia di Versailles (2012), Biennale di Venezia (2013), Abbazia di Sénanque (2013), New Museum di New York (2014), Gamec di Bergamo (2014); Boros Collection di Berlino (2015), Serpentine Gallery di Londra (2015), Hangar Bicocca di Milano (2015), Musei Capitolini (2016), Fondazione Prada (2016), Hotel Helvetia (2016).  

Sul Blog Whitehouse sono stati coinvolti molti operatori del settore tra cui: Roberto Ago, Andrea Lissoni, Angela Vettese, Giacinto Di Pietrantonio, Maurizio Cattelan, Francesco Bonami, Massimo Minini, Maurizio Mercuri, Fabio Cavallucci, Giorgio Andreotta Calò, Jens Hoffman, Massimiliano Gioni, Alfredo Cramerotti, Danilo Correale, Cesare Pietroiusti, Valentina Vetturi, Anton Vidokle, Micol Di Veroli, e molti altri; tale dibattito è stato ospitato su diverse riviste di settore: Flash Art, Exibart, Cura Magazine, Artribune, GlobartMag, Arskey.