Gagosian Project, saliva, polvere, materiali vari, Luca Rossi 2009. 

Nel 2009 il progetto Gagosian Project può essere considerato il primo NFT della storia dell’arte. O meglio la prima opera che consapevolmente anticipa, e supera, la filosofia e la tecnologia NFT che nasce solo tra 2014-2017.

In questo caso viene presentata all’interno della galleria Gagosian di New York, ripresa di notte, una scultura con i polpastrelli. L’aspetto interessante di queste opere, oltre ad essere realizzate con i polpastrelli, ossia qualcosa di estremamente significativo negli ultimi anni, è che racchiudono nell’opera anche la saliva e la polvere presente sullo schermo da dove stiamo guardando l’opera. Queste opere vivono solo nell’istante in cui noi guardiamo il file sul nostro schermo. Saliva e polvere sono posizionate in modo sempre diverso, tale per cui rendono unica e diversa qualsiasi scultura con i polpastrelli, esattamente come avviene per la tecnologia NFT che rende un file unico attraverso un intreccio informatico legato alla criptovaluta.

Queste opere pur essendo uniche sono completamente gratuite e svincolate dalla dittatura speculativa della criptovaluta.

If you don’t understand something search for it on YouTube, materiali vari, Arsenale di Venezia 2013.

Nel 2013 invece nasce la serie IMG. Anche in questo caso, a posteriori, ci rendiamo conto che la serie IMG anticipa e sorpassa ancora una volta la tecnologia NFT.

Primo perché queste opere riescono a creare una dinamica tra oggetto reale e mondo digitale che nel mondo NFT non esiste. Secondo perché queste opere sono il varco esclusivo per una serie di video in continua crescita. Infatti possiamo vedere determinati video solo seguendo il soggetto della singola opera. I video che troviamo su YouTube sarebbero sommersi e inaccessibili se non attraverso l’opera e possono essere considerati come tanti contenuti NFT in quotidiana crescita. La cosa incredibile è che l’opera fisica o digitale che presenta la sigla IMG è in grado di darci l’accesso ad un’opera d’arte che cambia ogni giorno.  Inoltre se seguiamo il titolo, questo espediente rappresenta una forma di resistenza all’algoritmo di internet che ci propone sempre contenuti conformi ai nostri gusti, come se dovessimo nutrirci “solo con cose uguali a noi stessi”. Rispetto un sovraccarico di informazioni e contenuti di cui siamo vittime e artefici queste opere non propongono tanto l’ennesimo contenuto quanto una modalità per ordinare e accedere a migliaia di contenuti già esistenti e altrimenti non accessibili. 

Tra 2009 e 2021 sia le sculture con i polpastrelli che le opere della serie IMG sono state declinate in diversi contesti.