ITALIAN BELOW, ma non bellissimo: the strength of the “spectauthor”, Mr. Rossi

The purposes of Documents 15 are those of ecology in the exploitation and in the redistribution of the resources. All excellent intentions but which collide with some blocks.

If an artistic manifestation arises these themes it must indicate, I am not saying solutions, but at least some paths that can be followed; it cannot limit itself to painting a man who redistributes resources or a man who uses resources intelligently. We should understand if a dentist, a bricklayer, a pharmacist or an entrepreneur, to do a good job, must solve the great issues of humanity or should limit themselves to doing their job in the best way. In my opinion the second.

The themes launched by Ruan Grupa for Documents 15 find the following blocks:

1) a global world that has created dependencies for which states have no space for political maneuver. Paradoxically, in this global competition, authoritarian states such as China are better off, since by not having rules they can achieve greater advantages.

2) the policies that should derive from the themes of Documenta 15 are long-term policies that in electoral terms are often not very convenient. And also in terms of global competition they are not very convenient.

3) established that the only political space left is that of our private dimension in this dimension I may not be able to make the right choices, not have the eyes to make new choices, I could have everything but do not want to make these choices.

4) the overload of information and fake news of which we are all producers and consumers, creators and victims, makes every belief weak. Example: Greta says the right things but then when the news arrives in our feed that she asks a lot of money for each appearance and that her mother manages her like a robot, probably our actions related to the topic cool down. Also in this case the result is a buoyancy.

These blocks lead to a substantial buoyancy that sometimes receives shocks, such as Covid, for which man prefers not to prepare and go once again to manage these shocks. Nicholas Taleb’s famous “black swans”.

So the boat with which Documenta 15 is confronted is a boat that is slowly floating towards a destination that we do not know but which appears inevitable.

If we have to face these issues, the weakest block to overcome is that of our private dimension. Furthermore, exceeding this block can also mitigate the last block caused by information overload.

The only hope is in the hands of the individual and his sensitivity which can be nourished by art, not necessarily political. This is why any work of art can be political, even if every work of art is not politically effective.

For this reason, since 2009 all the projects of “Luca Rossi” start with the manipulation, as if it were clay, of information and always end up in our private dimension. It is no coincidence that it immediately became clear, already in 2009, how anyone could be “Luca Rossi” precisely because today anyone armed with a smartphone is experiencing a fusion and confusion of roles. We could speak of “spectauthor”. A mediocre basic figure who thinks “he knows everything and does everything” but who also has a great opportunity: to reconstruct meaning armed with a smartphone. Maybe we are just at the beginning of a new era and we are using the mobile in a primitive way, as if it were a club. Projects such as IMAGES (2013), Senanque Abbey (2017), Rajm (2015), Thermal Refuge (2016), 7800 (2018) and Black Mirror (2019), arise from a different use of the mobile phone by both the spectator and their author, also because as we have said, they are more and more the same person.

Italian Version:

I propositi di Documenti 15 sono quelli dell’ecologia nello sfruttamento delle risorse e nella ridistribuzione delle risorse stesse. Tutti ottimi propositi ma che si scontrano con alcuni blocchi.  

Se una manifestazione artistica si pone questi temi deve indicare, non dico delle soluzioni, ma almeno delle strade percorribili; non può limitarsi a dipingere un uomo che ridistribuisce le risorse o un uomo che usa in modo intelligente le risorse stesse. Bisognerebbe capire se un dentista, un muratore, un farmacista o un imprenditore, per fare un buon lavoro debbano risolvere i grandi temi dell’umanità o debbano limitarsi a fare il loro mestiere nel modo migliore. A mio parere la seconda.
I temi lanciati da Ruan Grupa per Documenti 15 trovano i seguenti blocchi:

1) un mondo globale che ha creato delle dipendenze per cui gli stati non hanno margini di manovra politica. Paradossalmente in questa competizione globale vanno meglio gli stati autoritari come la Cina che non avendo regole possono raggiungere maggiori vantaggi.

2) le politiche che dovrebbero discendere dai temi di Documenta 15 sono politiche di lungo periodo che in termini elettorali sono spesso poco convenienti. E anche in termini di competizione globale sono poco convenienti.

3) assodato che l’unico spazio politico rimasto sia quello della nostra dimensione privata in questa dimensione io posso non poter fare le scelte giuste, non avere gli occhi per fare nuove scelte, potrei avere tutto ma non avere voglia di fare queste scelte.

4) il sovraccarico di informazioni e fake news di cui siamo tutti produttori e consumatori, artefici e vittime rende ogni convinzione debole. Esempio: Greta dice delle cose giuste ma poi quando ci arriva nel nostro feed la notizia che chiede moltissimo denaro per ogni comparsata e che la madre la gestisce come fosse un robot, probabilmente le nostre azioni riferite al tema si raffreddano. Anche in questo caso il risultato è un galleggiamento.

Questi blocchi portano ad un sostanziale galleggiamento che riceve a volte delle scosse, come per esempio il Covid, per le quali l’uomo preferisce non prepararsi e andare ancora una volta a gestire queste scosse. I famosi “cigni neri” di Nicholas Taleb.

Quindi la barca con cui si confronta Documenta 15 è una barca che sta galleggiando lentamente verso una meta che non conosciamo ma che appare inevitabile. Se dobbiamo affrontare questi temi il blocco più debole da superare è quello della nostra dimensione privata. Inoltre il superamento di questo blocco può anche attenuare l’ultimo blocco quello causato dal sovraccarico di informazioni. 

L’unica speranza è in mano al singolo individuo e alla sua sensibilità che può essere nutrita dall’arte, non necessariamente politica. Ecco perchè ogni opera d’arte può essere politica, anche se ogni opera d’arte non è efficace politicamente. 

Per questo motivo dal 2009 tutti i progetti di “Luca Rossi” partono con la manipolazione, come fosse argilla, delle informazioni e finiscono sempre nella nostra dimensione privata. Non a caso è apparso subito evidente, già nel 2009, come chiunque poteva essere “Luca Rossi” proprio perchè oggi chiunque armato di smartphone vive una fusione e confusione di ruolo. Potremo parlare di “spettautore”. Una figura di base mediocre che pensa di sapere tutto e fare tutto ma che ha anche un grande opportunità: ricostruire senso e significato armato di smartphone. Forse siamo solo all’inizio di una nuova era e stiamo usando il cellulare in modo primitivo, come fosse una clava. Progetti come IMAGES (2013), Senanque Abbey (2017), Rajm (2015), Thermal Refuge (2016), 7800 (2018) e Black Mirror (2019), nascono da un utilizzo diverso del cellulare sia da parte dello spettatore che dal loro autore, anche perchè come abbiamo detto, sono sempre di più la stessa persona.