“La nuova Vanessa Beecroft è Luca Rossi” Giacinto Di Pietrantonio

“Attento perchè nella cultura ebraica si ha un numero di parole limitato. Poi si muore” Massimiliano Gioni

“Da quando leggo il blog di Luca Rossi non mi dedico più alla pratica dell’arte ma solo alla teoria” Angela Vettese

“Ho fatto leggere gli articoli di Luca Rossi ai miei studenti” Andrea Lissoni

“Luca Rossi è la personalità artistica più interessante in Italia” Fabio Cavallucci

Giacinto di pietrantonio intervista luca Rossi (Milano 2019, Galleria six) >>>

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SPAA – Società per Azioni Artistiche > se ne prende cura Giacinto Di Pietrantonio 

GALLERIA Enrico Astuni – BOLOGNA 

>>> Inaugurazione Venerdì 24 Gennaio 2020  ORE 18:00  > con
Carla Accardi, Cuoghi Corsello, Alberto Garutti, Peter Halley,
Suzanne Lacy, David Medalla, Luca Rossi

“Luca Rossi” tra i 10 migliori artisti degli ultimi 30 anni >>> clicca qui

LA CRITICA, LA LOTTA, IL FUTURO. LUCA ROSSI

In Italia, c’è una figura di notevole interesse nel panorama dell’arte contemporanea: Luca Rossi, artista/collettivo critico, curatore, blogger, personaggio controverso che lavora anche con l’anonimato, una sorta di Anonymous del Sistema dell’Arte (dove l’ego sembra non esistere più e dove chiunque può essere Luca Rossi), dove “processualità critica”, spazio virtuale (quello creato da internet) e quello reale sembrano non avere più confini e mischiarsi in un tutt’uno. 

Oggi giorno l’individuo esperisce una sorta di “non esperienza”, nel senso che la maggioranza del suo tempo viene speso nel navigare nella “rete”  e  molto di questo lo sta portando ad una “nuova memoria-senza memoria” ad “un’assimilazione passiva e a-critica” e questo Luca sembra saperlo davvero bene. Luca ci ricorda i riferimenti storici ed artistici, il nostro passato, cosa vuol dire essere critici e attivi, lottare per mantenere una propria autenticità e districarsi in un mondo che ha più l’aspetto di un grande Mc Donald.

Ci siamo stupiti di quanto Il lavoro di Luca sia seguito da molti curatori, artisti anche in Europa, molti dei quali scappati dall’Italia. Luca è considerato l’unica voce critica fuori dal coro per il panorama attuale italiano. 

La cosa preoccupante è che Rossi, nonostante il suo lavoro sia ampiamente e verbalmente riconosciuto, non venga ancora considerato da istituzioni e realtà italiane. La cosa è emblematica e la dice lunga su cosa vale in Italia rispetto all’essere dei “veri artisti”.

Un panorama italiano che si trascina da forse più di 10 anni, portando artisti “copia ed incolla”, ripetizioni infinite di progetti con sempre gli stessi nomi, decretando implicitamente una fine dell’arte contemporanea.  (OAX Platform)