Il padiglione Lituania ed Haris Epaminonda vincono i leoni d’oro.

Queste scelte sono sintomo di una crisi dell’arte contemporanea: infatti vince il padiglione più cinematografico dimostrando come anche gli addetti ai lavori hanno bisogno del cinema per apprezzare l’arte contemporanea. Vince una giovane artista, Haris Epaminonda, che sviluppa un percorso che elabora il vintage, una forma di “preparato artigianato”. Modernariato del passato. Giovani Indiana Jones.

Quello che nel 2009 ho chiamato IKEA evoluta.

Perfetto per un mondo e un collezionismo per vecchi, che tiene e mantiene (economicamente e in ostaggio) una generazione.

Una crisi profonda che non interessa a nessuno e di cui gli operatori del sistema non parleranno mai pubblicamente.

La motivazione è che 30 anni fa la critica d’arte è diventata curatela e quindi si sono perse le ragioni e le motivazioni dell’arte contemporanea. E’ naturale piegarsi sul vintage come fanno tantissimi artisti (Dan Vo è il capostipite internazionale) e su meccanismi di successo come appunto il cinema, in salsa teatrale-performativa. 

Giovani artisti che per essere accettati devono elaborare le ragioni e le motivazioni che hanno sviluppato nonni e genitori. Questa situazione ricade poi nella formazione degli artisti e nella divulgazione per raggiungere un pubblico più ampio.

Samorì, Favelli, Vezzoli, Andreotta Calò, Roberto Cuoghi, Tosatti, Baruzzi, Biscotti, Arena, Dan Vo….

Questa è la MODA che si contrappone esattamente a quello che Giorgio Agamben definisce contemporaneo.

Non dimentichiamo che il mondo dell’arte deve tenere accesa la fiamma dell’arte contemporanea senza badare alla qualità e ad un pubblico vero e ampio. La cosa principale è poter trasformare nel modo più credibile possibile qualsiasi cosa in denaro; poi usare l’arte come pubblicità sofisticata, occasione per cene di gala, incontri di lavoro. Le opere di Epaminonda sono perfette da trasformare in denaro perchè ostentatamente sofisticate, ma già nell’occhio del collezionista che, scegliendole, si sente colto e sofisticato.