I polpastrelli sono estremamente usati negli ultimi anni. Rappresentano allo stesso tempo la connessione e la disconnessione dal mondo, da quello che chiamiamo “reale”. Con i polpastrelli delle dita possiamo sentire le cose, ma anche navigare con smartphone e computer. Allo stesso tempo sono gli strumenti delle prime manifestazioni artistiche dell’umanità, e oggi, sul mouse tattile di Apple, sembrano percorrere e sentire la “nostra caverna”, la membrana della nostra dimensione privata.

Le grandi sculture che vedete sono proprio installate in questo spazio privato, che oggi è anche l’unico spazio politico rimasto. Infatti gli stati moderni, negli ultimi anni, possono adottare solo politiche di galleggiamento, mentre la decisone che prendiamo nella nostra dimensione privata vale 10 o 20 volte quella di un Capo di Stato.

Questa consapevolezza è fastidiosa per l’uomo moderno che preferisce delegare e incolpare altri riguardo le questione politiche, sociali ed economiche. In realtà le possibilità di manovra per lo stato moderno sono minime e tecnicamente incapaci di realizzare quel cambiamento che possiamo desiderare.

Allo stesso tempo chiunque conosce la storia sa che viviamo la migliore epoca dell’umanità come tassi globali di libertà, benessere e democrazia. Certo non il migliore mondo possibile ma il migliore mondo mai esistito; 30,40, 100 e più anni fa si stava peggio al mondo.

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