The Black Swan

various material, Bormes-les-Mimosas, Luca Rossi 2017.

 

 

The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable is a book by the essayist, scholar, philosopher, and statistician Nassim Nicholas Taleb. It was released on April 17, 2007 by Random House. The book focuses on the extreme impact of certain kinds of rare and unpredictable events (outliers) and humans’ tendency to find simplistic explanations for these events retrospectively. This theory has since become known as the black swan theory.

 

The main idea in Taleb’s book is not to attempt to predict Black Swan events, but to build robustness to negative ones that occur and to be able to exploit positive ones. Taleb contends that banks and trading firms are very vulnerable to hazardous Black Swan events and are exposed to losses beyond those that are predicted by their defective financial models.

The book’s position is that a Black Swan event depends on the observer—using a simple example, what may be a Black Swan surprise for a turkey is not a Black Swan surprise for its butcher—hence the objective should be to “avoid being the turkey” by identifying areas of vulnerability in order to “turn the Black Swans white”.

Summary[edit]

Taleb refers to the book variously as an essay or a narrative with one single idea: “our blindness with respect to randomness, particularly large deviations.”[3] It is Taleb’s questioning of why this occurs and his explanations of it that drive the book forward.

The book’s layout follows “a simple logic”[4] moving from literary subjects in the beginning to scientific and mathematical subjects in the later portions. Part One and the beginning of Part Two delve into psychology. Taleb addresses science and business in the latter half of Part Two and Part Three. Part Four contains advice on how to approach the world in the face of uncertainty and still enjoy life.

Taleb acknowledges a contradiction in the book. He uses an exact metaphor, Black Swan idea to argue against the “unknown, the abstract, and imprecise uncertain—white ravens, pink elephants, or evaporating denizens of a remote planet orbiting Tau Ceti.”

 

Il cigno nero (titolo originale The Black Swan) è un saggio filosofico/letterario dell’epistemologo ed ex trader Nassim Nicholas Taleb, esperto di origine libanese di scienze dell’incertezza. Il libro si focalizza sul forte impatto di alcuni avvenimenti rari e imprevedibili e sulla tendenza umana a trovare retrospettivamente spiegazioni semplicistiche di questi eventi. Questa teoria è da allora conosciuta come la teoria del cigno nero. Il libro copre anche dei soggetti relativi alla conoscenza, all’estetica, agli stili di vita, utilizzando elementi di fantasia.

Premesse[modifica | modifica wikitesto]

Il termine “cigno nero” è tratto dalla frase del poeta latino Giovenale “rara avis in terris nigroque simillima cygno”. Questa espressione era utilizzata nelle discussioni filosofiche del XVI secolo a indicare un fatto impossibile o perlomeno improbabile. Si basa sulla presunzione che “tutti i cigni sono bianchi”, asserzione che ha avuto un senso fino alla scoperta del cigno nero australiano Cygnus atratus da parte degli esploratori europei. Questo esempio dimostra come né il ragionamento deduttivo né quello induttivo sono infallibili. Un argomento dipende dalla verità delle sue premesse: una falsa premessa può portare a un risultato sbagliato e dei dati limitati producono una conclusione non corretta. Il limite del ragionamento secondo cui “tutti i cigni sono bianchi” è dato dai limiti dell’esperienza, la quale ci fa credere che non esistano cigni neri.

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Nel saggio di Nassim Nicholas Taleb si descrive come tentare di arginare gli effetti negativi degli eventi detti “cigni neri”, sfruttandone anche la parte positiva, piuttosto che tentare di volerli predire. Taleb sostiene che le banche e le imprese commerciali sono molto vulnerabili agli eventi pericolosi. I modelli sviluppati per prevederli non sono adeguati e non danno la quantità delle reali perdite a cui questi enti sono esposti. Taleb afferma che la percezione di un evento di tipo “Cigno nero” dipende dall’osservatore; ad esempio la visione di un evento di tipo “Cigno nero” per un tacchino non è sicuramente identica a quella che ne ha il suo macellaio. Di qui l’obiettivo di “evitare di essere il tacchino” scansando le aree di vulnerabilità per poter “trasformare i cigni neri in cigni bianchi”.