Month: May 2017

Soldi che non hanno tempo di essere spesi

  Luca Rossi: Chi è per te Luca Rossi? Maurizio Cattelan: Mi sembra quello che firma i fac-simile della dichiarazione dei redditi. LR: Hai parlato della necessità di recuperare la tua “indipendenza” e quindi di prendere le distanze dal sistema dell’arte, in particolare dal mercato e dalle polemiche. Vorresti rinegoziare il ruolo di artista. Cosa non funziona nel sistema dell’arte? MC: La vera anomalia del sistema è che il prezzo alto di un’opera è diventato certificato di qualità. Al di fuori di questo tutto è posto sullo stesso piano, mancano punti di riferimento critici rispetto ai contenuti. LR: Sono...

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Ti Piace Vincere Facile? Dal Padiglione Italia a Damien Hirst e oltre

Artisti italiani e stranieri sorpresi in uno scavo per preparare le prossime biennali internazionali. In alto a sinistra il curatore controlla e dirige il lavoro.   Da qualche anno c’è una tendenza fra gli artisti italiani detti di “metà carriera”: un ritorno all’opera come qualcosa di materico o come fosse un reperto archeologico appena rinvenuto da qualche scavo. Qualche anno fa parlavo appunto di “Giovani Indiana Jones”, artisti che a loro volta si dividono tra “new arcaic” (più amanti del dato materico-reperto archeologico) e “story story I lov yu” (più amanti della citazione storica, una fra tutte Rossella Biscotti,...

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Il gesto creativo come atto di resistenza

“Esemplare in questo senso è il saggio (forse il più coinvolgente dell’intera raccolta) dedicato all’”atto di creazione”. Il punto di partenza di Agamben è una conferenza del 1987 di Gilles Deleuze, nella quale il gesto creativo è definito come un “atto di resistenza”. La formula lo convince proprio perché le sue implicazioni sono rimaste inespresse, e permettono a chi viene dopo di andare più a fondo. Tao, la Via o il Sentiero (Sénanque Abbey project 2013) Cos’è esattamente che “resiste”, nella creazione ? Un’inveterata abitudine fa apparire le cose più semplici di quello che sono. Se pensiamo a un’opera,...

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I Ghiaccioli al Polo Nord: un pomeriggio alla NABA

Ieri ho incontrato gli studenti di Adrian Paci presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). Pensavano che io non mi sarei presentato, quando chiunque potrebbe essere “Luca Rossi”, quindi, volendo, qualcuno ci sarebbe stato in ogni caso. Gli studenti sono stati molto attenti e hanno fatto domande pungenti e pertinenti.    Ad un certo punto uno studente mi ha chiesto perché stessi presentando il “mio portfolio” all’interno di una di quelle istituzioni che fanno parte del sistema da me tanto criticato. Da 8 anni ripeto che io non voglio distruggere il sistema, quanto stimolare con il sistema un...

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La crisi dell’arte contemporanea…e poi???

Dalla data simbolo del 2001 l’arte contemporanea, come la chiamiamo, vive una crisi di linguaggio da una parte e una sovrapproduzione di artisti, progetti e opere dall’altra. Si parla da anni del curatore come “autore” e “regista”, addirittura Baratta pala di TRILOGIA (???) manco fosse Oliver Stone. Gli artisti ci devono essere come “cartonati”, come comparse. Ideatori di gingilli di un luna park “per adulti”, per solleticare e far sentire l’adulto medio sofisticato e colto (per il resto c’è sky, suv, ps2, smartphone e il sesso). Gli artisti ci devono essere per creare gingilli costosi per ricchi (cit. Luca...

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